Questo è uno dei miei pochi idoli. Era uno da "all-out effort". Il suo motto era "Dare meno del massimo è come sprecare il dono".
domenica 19 agosto 2007
mercoledì 25 luglio 2007
Il Mostro
Salve a tutti. E' un po' che non mi faccio sentire, ma si lavoricchia. Questa era, per fortuna o purtroppo, la mia Prato
Dottorporzio
giovedì 28 giugno 2007
sabato 23 giugno 2007
giovedì 7 giugno 2007
mercoledì 23 maggio 2007
GEORGE MALLORY - AMBROGIO FOGAR
- Salve a tutti
Col solito ritardo che mi contraddistingue,anzi, credo di aver superato tutti i limiti della decenza vengo a “postare” le mie considerazioni, i pensieri, le emozioni che mi ha lasciato il parlare di George Mallory. Il filo conduttore di questa puntata, ma anche della successiva, che ho già condotto – si’, risparmiateVi i commenti:il mio tempismo e la mia “professionalità” “suck” – su Ambrogio Fogar è: perché l’uomo vuole spingersi oltre, a valicare i limiti che la natura o Dio ci hanno imposto? George Mallory, è storia riportata, rispose così ad un giornalisti che lo pressava insistente nel chiedergli perché volesse scalare l’Everest <>. Semplicemente. E Fogar, che traversa l’atlantico in solitaria da est a ovest, contro vento e correnti,perché lo fa? Forse, perché l’oceano è la, si stende invitante, apparentemente senza fine….Non devo certamente essere io a poter dire cose interessanti sulla spinta interiore dell’uomo verso l’infinito, verso Dio, nell’eterna sfida all’eterno e all’infinito, insomma, il da-dove-veniamo-chi-siamo-dove-andiamo stuff. Il mio tentativo è di metterci sopra un po’ di musica. Ma prima ancora qualche parolina, che’ il clima del mare m’ispira. Vi avevo promesso di svelare se Mallory fosse arrivato in cima all’Everest. Non v’è certezza ma molto presumibilmente possiamo affermare di no. Le tracce rilevate sul suo corpo fanno capire che al momento della caduta era legato al compagno di cordata Irvine e che l’ossigeno che avevano non sarebbe bastato loro per giungere in cima dal punto nel quale fu trovato il suo corpo. Aveva poi gli occhiali da sole in tasca, quindi dovevano essere precipitati di notte, tendando di riguadagnare il campo. Ma ripeto quello che ho detto in trasmissione:è poi così importante sapere se vi giunse effettivamente? Apprezziamo lo spirito, la grandezza anche tecnica della sua avventura, siamo nel 1924, forse doveva nascere anche il signor Gore, non solo il Gore-tex, “computer” era un termine che iniziava a farsi strada nella fiction scientifica cecoslovacca…..e questo pazzo, romantico inglese, come solo gli inglesi sanno esserlo, che cerca di arrivare in cima al Chomolungma
Questa è stata la scaletta per George Mallory
OFF THE GROUND Paul Mac Cartney
SAILING Rod Stewart
SALAMANDER Jethro Tull
1921 Who
ROCKY MOUNTAIN HIGH John Denver
HIGH James Blunt
COLLINA DEI CILIEGI Lucio Battisti
HINDU TIMES Oasis
NEW YORK MINING DISASTER 1941 Bee Gees
EL CONDOR PASA Simon and Garfunkel
WE ARE ALL MADE OF STARS Moby
MONTAGNE VERDI Marcella Bella
TILL THE MORNING COMES Neil Young
BITTER SWEET SIMPHONY The Verve
EIGHT MILES HIGH Byrds
BRIGHT SIDE OF THE ROAD Van Morrison
MAYBE THERE’S A WORLD Cat Stevens
COMING DOWN AGAIN Rolling Stones
E questa per Ambrogio Fogar
L’ISOLA NON TROVATA Francesco Guccini
TIME OF THE SEASON Big Blue Missile & Scott Weiland
Rolling Stones DON’T STOP
Neil Young I’M THE OCEAN
Beastie Boys FIGHT FOR YOU RIGHT
MONDO Jimmy Fontana
Beatles WE CAN WORK IT OUT
Jackson Browne RUNNING ON EMPTY
Jim Croce TIME IN A BOTTLE
Bee Gees I’VE GOT TO GET A MESSAGE TO YOU
RIVER OF DREAMS Billy Joel
GO YOUR OWN WAY Fleetwood Mac
Chicago QUESTIONS 67 & 68
BLIND FAITH CAN’T FIND MY WAY HOME
LUCKY Radiohead
YOU KEEP ON MOVING Deep Purple
IL NOSTRO CARO ANGELO Lucio Battisti
WHAT A WONDERFUL WORLD Louis Armstrong
Personaggio molto mal sopportato dai media, criticato con cattiveria, oserei dire, sino all’accusa infondata di non aver fatto tutto il possibile per salvare il compagno di regata, il giornalista toscano Mauro Mancini, ci ha lascito una eredità fatta di contegno e sopportazione di una sorte beffarda, è nota la sua vicenda umana con la lunga paralisi, sino alla morte. Fogar è sempre andato a testa alta, con la consapevolezza di che sa di essere in pari con se stesso
giovedì 3 maggio 2007
pensiero su laicità e libertà di critica/pensiero

to criticare il Papa!Quando il difensore d’ufficio turnista è magari indagato, ha un comportamento lontano anni luce dalla morale di cui vuol farsi paladino e magari qualche scheletro nell’armadio! Quando mai ci sprovincializzeremo iniziando a pensare a cose serie, strutturali?Insomma, amici, perché non è possibile un franco, libero, aperto e onesto scambio di vedute su vari aspetti della vita sociale senza usare un sentimento come quello religioso a guisa di scudo o lancia?
The answer my friends…..
sabato 7 aprile 2007
VI Puntata Alì-Foreman
Che personaggio, Muhammad Alì! Ha attraversato i decenni con rabbia e amore, sulle ali di momenti leggendari vissuti a testa alta, danzando, l'Alì shuffle, si', lui sul ring danzava e declamava versi, l'hanno definito il primo rapper. Il 30 ottobre 1974 si tenne a Kinshasa,allora Zaire, oggi Congo, uno degli incontri più improbabili della storia del pugilato. Un giovane promoter dai capelli imbarazzanti, Don King, mise in piedi una sfida tra il giovane e potente texano George Foreman e Alì. La location era la capitale di uno dei paesi più ricchi del mondo e peggio comandati. I Belgi non sono passati alla storia per essere stati dei buoni colonizzatori, credo che quello belga, l'italiano e il portoghese siano stati quelli peggiori, almeno amministrativamente, e quando lasciarono il Congo non avevano preparato un letto adeguato alla transizione. Dopo 4 anni di anarchia successivi alla tortura e all'uccisione del presidente regolarmente eletto, Patrice Lumumba, emerse una figura secondaria, Mobutu, che dopo un iniziale periodo sostanzialmente non terribile, assunse tutti i crismi del dittatore modello, con il discreto e pieno appoggio della C.I.A.
Alì, the greatest, vinse quello che venne poi ribattezzato "The rumble in the jungle", facendosi malmenare per otto riprese sino a che uno stanco Foreman non diede il fianco a un jab micidiale, mentro 40.000 spettatori urlavano tribalmente <
Abbiamo ripercorso la straordinaria storia di Alì. L'esordio in una palestra della natia Louisville Ky, l'oro olimpico a Roma, il cambio di identità e l'abbraccio all'Islam, il rifiuto verso il conflitto in Vietnam
Perché dovrebbero chiedermi di indossare un’uniforme e andare 10.000 miglia lontano da casa a far cadere bombe e proiettili sulla gente Marrone del Vietnam, mentre i cosìddetti Negri, a Louisville, sono trattati come cani e gli sono negati i semplici diritti umani? No, non andrò 10.000 miglia lontano da casa a dare una mano a uccidere e distruggere un’altra nazione povera, semplicemente perché continui il dominio degli schiavisti bianchi sulla gente scura di tutto il mondo. Sono stato avvertito: prendere questa posizione mi potrebbe costare milioni di dollari. L’ho detto una volta e lo ripeterò: il vero nemico del mio popolo è qui. Non andrò contro la mia religione, contro il mio popolo o me stesso diventando uno strumento per schiavizzare chi sta lottando per avere giustizia, libertà ed eguaglianza. Se pensassi che la guerra porterà libertà ed eguaglianza a 22 milioni di miei simili, non avrebbero dovuto arruolarmi: lo avrei fatto io, domani. Non perdo nulla restando fermo sulle mie posizioni. Andrò in prigione: e allora? Siamo stati in catene per quattrocento anni...
Questa la scaletta del programma
Harvest Neil Young Harvest la nostra sigla
Parallel Universe Red Hot Chili Peppers
Dazed and Confused Led Zeppelin
Angry Young Man Billy Joel
Let's get together The Youngbloods
Born To Fight Tracy Chapman
I Want To Hold Your Hand The Beatles
I Got A Name Jim Croce
Eve of Destruction Barry McGuire
Volunteers Jefferson Airplane
The Boxer Simon & Garfunkel
L'aquila Lucio Battisti
Beat It Michael Jackson
Run Through The Jungle Creedence Clearwater Revival
Ain't No Sunshine Bill Withers
We Shall Overcome Pete Seeger
La prossima settimana, anzi, visto che sto postando di lunedì una cosa iniziata la scorsa settimana, domani l'altro andremo alla ricerca di un corpo, o meglio, cercheremo tracce su di un corpo. No, non vogliamo tra
sformarci in detectives alla CSI: cercheremo di capire se George Mallory sia riuscito a salire sull'Everest.
Buon ascolto a tutti
Tomy
mercoledì 28 marzo 2007
V puntata DAWN FRASER
Che personaggio Dawn Fraser....il più grande talento della storia del nuoto, una donna con una capacità fuori dal comune nel cacciarsi nei guai ma allo stesso tempo con una forza di reazione invidiabile.Abbiamo parlato dei suoi tre ori consecutivi nei 100 stile libero (Melbourne '56-Roma'60-Tokyo'64) e delle sue intemperanze.

giovedì 22 marzo 2007
Benvenuti
Radio gas...Harvest....storie,spunti,scuse....
Da quattro settimane mi sto togliendo uno sghiribizzo, mi diletto con un divertisment , do sfogo al mio egotismo e alla mia "sapientititudine" da Clem Clem. "Conduco", e mai virgolette furono più appropriate, un programmino, un'ora e mezza tutti i mercoledì pomeriggio dalle 17,30 in poi, su una giovane emittente www.radiogas.it che trasmette esclusivamente via web. Solo la pazzia ( o la saggezza?) di monsieur MM poteva permettere a uno scalzignudo come il qui presente di far sentire la sua voce. Il mio programmino si chiama HARVEST , brano di Neil Young che da' il titolo a uno splendido LP. "Harvest" è il raccolto di ciò che è stato lasciato sul campo dopo la mietitura e io raccolgo spunti, aneddoti, idee, dalle storie di personaggi che abbiano detto,fatto qualcosa, sempre a mio giudizio, logicamente;insomma, in una parola, uomini e donne che abbiano lasciato traccia emozionale del loro passaggio terreno. Queste figure provengono per la maggior parte dal mondo dello sport, vuoi perchè la mia estrazione è quella, vuoi perchè è dallo sport che ricaviamo storie forti di emozioni, che toccano tutte le corde del sentimento. E insomma, eccomi, io, davanti a un mixer, PC1 PC2 CD I-pod, winamp, cristi e madonne....
Siamo partiti con STEVE PREFONTAINE ,runner dell'Oregon, morto nel 1975 prima di poter esprimere tutto il suo, immenso, potenziale. Il primo uomo ad aver calzato Nike www.nike.com un'autentica icona negli States, conosciuto solo da pochi appassionati, direi esagitati, come il Vs. Tomy. La sua massima era
La seconda puntata l'abbiamo dedicata a Lou Gehrig, giocatore di baseball dei NYYankees. Siamo nei'30 della depressione e del new deal, swing, folk....vedeteVi "L'orgoglio degli Yankees" e poi ditemi se siete d'accordo con me nel giudicare "IronHorse", il suo nick, un uomo che guarda dritto davanti a se', senza paura, verso un destino brutto brutto (morbo di Gehrig, rings any bell?) ma definendosi comunque

The luckiest man on the face of the earth
Vitas Gerulaitis ci accompagna nella NY degli anni 70, talento puro del tennis, un folletto dietro a quella pallina negli anni di Bjorn, di Jimbo, di Macca....Federer-Borg:come la vedete?

Mercoledì ultimo scorso ho ricordato LEONARDO DAVID .Tristi e dolci ricordi hanno affollato il mio cuore, e ne è venuta fuori una puntata sin troppo triste. Il personaggio è l'apice di tutti i discorsi "che sarebbe potuto essere se..." che si fanno su sportivi che hanno avuto la carriera interrotta prematuramente. A 18 anni e mezzo metteva in fila Ingo, Frommelt e Krizaj.....
La prossima puntata sarà su Dawn Fraser, anticonformista nuotatrice australiana.
Buona continuazione a tutti
Tomy as always...on the run
Tomy on the run
