Da quattro settimane mi sto togliendo uno sghiribizzo, mi diletto con un divertisment , do sfogo al mio egotismo e alla mia "sapientititudine" da Clem Clem. "Conduco", e mai virgolette furono più appropriate, un programmino, un'ora e mezza tutti i mercoledì pomeriggio dalle 17,30 in poi, su una giovane emittente www.radiogas.it che trasmette esclusivamente via web. Solo la pazzia ( o la saggezza?) di monsieur MM poteva permettere a uno scalzignudo come il qui presente di far sentire la sua voce. Il mio programmino si chiama HARVEST , brano di Neil Young che da' il titolo a uno splendido LP. "Harvest" è il raccolto di ciò che è stato lasciato sul campo dopo la mietitura e io raccolgo spunti, aneddoti, idee, dalle storie di personaggi che abbiano detto,fatto qualcosa, sempre a mio giudizio, logicamente;insomma, in una parola, uomini e donne che abbiano lasciato traccia emozionale del loro passaggio terreno. Queste figure provengono per la maggior parte dal mondo dello sport, vuoi perchè la mia estrazione è quella, vuoi perchè è dallo sport che ricaviamo storie forti di emozioni, che toccano tutte le corde del sentimento. E insomma, eccomi, io, davanti a un mixer, PC1 PC2 CD I-pod, winamp, cristi e madonne....
Siamo partiti con STEVE PREFONTAINE ,runner dell'Oregon, morto nel 1975 prima di poter esprimere tutto il suo, immenso, potenziale. Il primo uomo ad aver calzato Nike www.nike.com un'autentica icona negli States, conosciuto solo da pochi appassionati, direi esagitati, come il Vs. Tomy. La sua massima era
La seconda puntata l'abbiamo dedicata a Lou Gehrig, giocatore di baseball dei NYYankees. Siamo nei'30 della depressione e del new deal, swing, folk....vedeteVi "L'orgoglio degli Yankees" e poi ditemi se siete d'accordo con me nel giudicare "IronHorse", il suo nick, un uomo che guarda dritto davanti a se', senza paura, verso un destino brutto brutto (morbo di Gehrig, rings any bell?) ma definendosi comunque

The luckiest man on the face of the earth
Vitas Gerulaitis ci accompagna nella NY degli anni 70, talento puro del tennis, un folletto dietro a quella pallina negli anni di Bjorn, di Jimbo, di Macca....Federer-Borg:come la vedete?

Mercoledì ultimo scorso ho ricordato LEONARDO DAVID .Tristi e dolci ricordi hanno affollato il mio cuore, e ne è venuta fuori una puntata sin troppo triste. Il personaggio è l'apice di tutti i discorsi "che sarebbe potuto essere se..." che si fanno su sportivi che hanno avuto la carriera interrotta prematuramente. A 18 anni e mezzo metteva in fila Ingo, Frommelt e Krizaj.....
La prossima puntata sarà su Dawn Fraser, anticonformista nuotatrice australiana.
Buona continuazione a tutti
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